Legge Pinto e sentenze condanna Cassazione

altCon riferimento alla legge 89/2001 per le sentenze della Suprema Corte di Cassazione, la Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani con una nota del 17 settembre u.s. comunica che sta procedendo ad una verifica di tutte le posizioni debitorie ancora pendenti relative al contenzioso di cui alla legge 89/2001. Le parti che risultino ancora creditrici nei confronti del Ministero, in base a sentenze della Suprema Corte di Cassazione cioè i soli anni 2009 e 2010, dovranno fare pervenire al più presto, e comunque entro 60 giorni dalla data di pubblicazione di questo avviso sul sito, all’indirizzo PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. una dichiarazione, completa di tutti i dati richiesti.

Per l'identificazione del procedimento, l’oggetto della mail dovrà contenere le seguenti indicazioni:

•Legge Pinto
•Cassazione numero e anno della sentenza
•Nominativo della parte ricorrente
Al fine di un pronto inoltro, sarà gradita la trasmissione della copia della sentenza della Suprema Corte. Analoga dichiarazione dovrà essere effettuata, quanto alle spese legali, dall’avvocato riconosciuto dall’A.G. quale procuratore distrattario. Si rende noto che l’eventuale liquidazione delle somme dovute sarà in ogni caso delegata alla Corte di appello competente. Per tutte le posizioni ancora pendenti relative a decreti di cui alla legge 89/2001, ogni istanza o richiesta di pagamento dovrà essere inoltrata esclusivamente alla Corte di appello che ha emesso il provvedimento di condanna di questa Amministrazione.

Di seguito il link dove è possibile scaricare il modulo: http://www.reboa.eu/media/files/modulo_richiesta_debiti.pdf